Tra gli strumenti di comunicazione di grandi dimensioni, videowall e ledwall sono senza dubbio i più utilizzati, per efficacia e per luminosità.

Una visione comunque nitida e in grado di soddisfare anche a grandi distanze, per comunicare informazioni o per mostrare immagini.

Tra le differenze tra videowall e ledwall si hanno la visione e il costo: il ledwall palesa una immagine unica, priva di giunzione, ma ad un prezzo solitamente più alto rispetto ad un videowall, il quale mostra una proiezione suddivisa da linee di giunzione che però non infastidiscono.

 

Cosa è un videowall

 

Un videowall è un “muro” composto da molteplici schermi tra loro uniti e disposti in maniera ordinata.

Ciascuno di essi trasmette una parte dell’immagine che viene completata sull’insieme degli altri monitor.

Concettualmente è come immaginare un puzzle (o un mosaico), composto ad esempio da 9, 12, 16 tasselli, paragonabili a schermi video.

I monitor trasmettono non la stessa immagine, ma una parte di una proiezione più grande.

Esempi di videowall si trovano negli studi televisivi.

In pratica si compone un maxischermo unendo un numero di monitor che può variare a seconda dei casi e degli spazi a disposizione.

Ovviamente gli schermi devono essere uguali per poter garantire una proiezione omogenea dell’immagine complessiva, sia per definizione che per gamma dinamica di colori.

Oggi si hanno a disposizione monitor molto sottili in grado di trasmettere con eccellente qualità, beneficiando di una struttura complessiva leggera.

Un videowall si distingue dal ledwall non solo per la tipologia strutturale, ma anche per la visione, la quale, in questo caso, prevede la presenza inevitabile delle linee di giunzione dei monitor, proprio come si vedesse un puzzle.

Al contrario, in un ledwall, l’immagine si percepisce unita.

 

Cosa è un ledwall

 

Sono definiti ledwall dei grandi monitor composti da led di tipo RGB (a 3 colori) che riproducono immagini da computer oppure da altre sorgenti, in seguito alla conversione del segnale in uno specifico formato.

La caratteristica principale di un ledwall corrisponde anche ad un reale vantaggio, ossia la grande luminosità: infatti lo “schermo” può essere visto anche da grandi distanze indipendentemente dalle condizioni di luce, rendendo chiara la visualizzazione anche durante le ore del giorno.

Gli utilizzi principali sono relativi alla trasmissione di informazioni, pubblicità, o per eventi come concerti o spettacoli.

Il ledwall può funzionare secondo due distinte tecnologie che interessano il led.

– DIP: migliore per installazioni che devono durare nel tempo sopportando l’usura derivante dall’utilizzo e i led di tipo DIP vengono impiegati preferibilmente per l’ampiente outdoor.

– SMD: è la tecnologia più attuale e innovativa che si contraddistingue per generare grande luminosità e contrasto nei colori.

Interi pannelli vengono predisposti in ambienti indoor anche se non disdegna applicazione all’esterno di tipo saltuario.

Come tutti i pannelli, anche il ledwall presenta una sua definizione, la quale dipende dalla distanza fisica tra i led.

Più questa si riduce, maggiore è la definizione, che viene però valutata anche in base alle dimensioni del sistema.

Osservando un ledwall non si percepiscono segni di giunzione, ma si osserva un’immagine fluida come se si stesse guardando un enorme televisore.

Struttura, definizione, passo, dimensioni, sono i quattro parametri che definiscono il prezzo di un ledwall.

Categorie: Tecnologia

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